papetti

28 giugno 2018

BENEDETTO CROCE

Benedetto, lo sai, un odio-amore mi ha sempre legato a te. Sei nato a Pescasseroli (L'Aquila) nel 1866. Dati salienti della tua vita: amavi Napoli e ci sei vissuto, hai perso i genitori sotto le macerie del terremoto di Casamicciola (Ischia) nel 1883 da cui ti hanno salvato per miracolo,  hai perso tua moglie e sposato una studentessa, sei cresciuto con lo zio, Silvio Spaventa. Ti sei formato con le lezioni di Giustino Fortunato, hai avuto per amico Salvatore Di Giacomo, sei stato in  Germania, Spagna, Portogallo, Francia, Olanda. Hai scritto La critica letteraria e le sue condizioni in Italia, La storia ridotta sotto il concetto dell'arte, Intorno alla critica letteraria, Estetica e molte altre opere ancora. Nel 1903 hai fondato Critica. Ho sempre ammirato la tua immensa cultura, lo studio accanito, l'impegno antifascista, il rifiuto delle cariche pubbliche, addirittura la Presidenza della Repubblica. Ma ho sempre detestato il tuo allontanamento dal concreto insieme a Gentile, rovinando al cultura italiana.

RIFLESSIONE: E' senza confini l'ipocrisia che viaggia nella vita.

                                                          

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