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20 giugno 2018

LA CASA A ROMA

Nel IV secolo a. C., a Roma, avvenne una rivoluzione edilizia che era in continua evoluzione. Fu conseguenza dell'aumento della popolazione romana e che affollava la città, facendo mancare gli spazi per la costruzione di case. Fu necessario, perciò, costruire a più piani, fino a quattro. Le abitazioni furono messe anche in affitto: era solito vedere dei cartelloni che offrivano lo stesso affitto. Cicerone amava abitare a pian terreno e non condivideva gli appartamenti costruiti uno sopra l'altro. Ciò che rese possibile il nuovo stile di costruzione fu il calcestruzzo che apparve nella muratura e nell'edificazione: si rendeva necessario nelle fondamenta poiché se ne buttava uno strato nel terreno che veniva fortificato anche con mattoni seccati al sole e con legname. Nel 318 a.C. apparvero i balconi architettati da Gaio Manlio e che dovevano consentire di vedere gli spettacoli dei gladiatori nel Foro. Contemporaneamente si costruirono le fognature e le grondaie dei tetti.

RIFLESSIONE: Il dire poetico, come diceva Heidegger è il vero essere.


                                             
                                               

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