12 giugno 2018

U M A N I T A'

Il mondo stava a guardare una nave con a bordo centinaia di esseri umani in cerca di pace, di lavoro, di pane; e tutto mentre la fame e la sete aumentavano di ora in ora senza l'arrivo del necessario che allontanasse al fine della vita. Qualcuno, tra i più esagitati, sperava che la nave affondasse, mandando a picco tante persone di ogni età. Come si può negare ad un nostro simile la solidarietà? Qualora si faccia si finisce nella barbarie con un arretramento pauroso della civiltà. Certo, l'arrivo incessante di esseri umani va regolamentato per porre condizioni migliori anche per i migranti. Ma chiudere i porti non lo condivido perché il Pianeta è di tutti e non di chi chiude la porta in faccia a chi chiede la vita.

RIFLESSIONE: Ad ogni cosa ci si rassegna con il tempo. 

                                                   

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