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19 luglio 2018

ALL'OSTERIA A ROMA

E' tradizione remota, a Roma, la sublimazione del cibo e del vino, giunge fino a noi, senza ombra di decadenza. In un primo tempo, nelle osterie antiche si beveva latte finché non si scoprì il vino. Ciò avveniva nel IV sec. a.C. allorché la vite si diffuse a macchia d'olio espandendo vigne allacciate all'olmo ed al pioppo. Coloro che lavoravano i campi e le vigne ricevevano nel contratto la garanzia del rogo e della tomba: era sufficiente essere ingaggiati. Si faceva in modo che l'uva da tavola maturasse ad altezza d'uomo attraverso un palo che la sorreggeva. La zona che più produceva uva a quel tempo era quella di Ascoli Piceno e della Romagna. Esistevano 150 qualità di vino. All'osteria si andava spesso, anche da soli: era il luogo dell'allegria e della vita spensierata.

RIFLESSIONE: L'assurdità del vivere cattura l'umanità deviandola verso l'irrazionalità.

                                           

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